Chiamati a lasciare tutto

L’evangelizzazione è la condizione per realizzare il processo di conversione e vivere la forza trasformante della parola di Dio. Il valore del segno prodigiosi nella chiamata di Pietro deve essere interpretato in funzione della chiamata alla sequela. La pesca straordinaria indica la necessità di ripensare al cammino della nostra vita non tanto segnato da eventi straordinari, ma da una pedagogia dell’ordinario e del feriale. Dio ti parla attraverso la ferialità del tuo cammino esistenziale e religioso.

La proposta di Gesù al pescatore diventa l’annuncio vocazionale per Pietro: essere libero di seguirlo o rifiutare. Pietro accetta “sulla sua Parola”, senza pensare alla conseguenze “umane” del suo gesto, ma lasciandosi guidare dal Maestro. Per Pietro e per i suoi compagni questo rappresenta l’inizio di un cammino non facile, senza certezze umane, ma solamente sostenuti dalla Parola del Cristo.

Anche nella nostra vita: se ci lasciamo “guidare” da Dio, se impariamo ad interpretare con gli occhi del mistero divino i segni e le occasioni della storia, Dio compirà grandi cose in noi, malgrado le nostre fragilità. Quale è stato il momento che tu hai deciso di tagliare con la famiglia, gli amici e i piacere personale per seguire la tua chiamata? Se uno viene chiamata dal Signore, deve fare un “taglio” dalle cose che amava di più per la sequela al Signore. Per Pietro è stato: il mare, la barca e le reti. Però, alla sequela di Gesù, il mare diventa simbolo del mondo, la barca diventa simbolo della comunità, cioè un luogo dell’evangelizzazione e le reti diventa strumento per portare la Parola di Dio al compimento. Dalla barca Gesù annuncia la parola della fiducia: “prendi il largo e calate le reti per la pesca” (cf. Lc 5,4). Pietro lo rispondo nella fiducia: “… sulla tua parola getterò le reti” (Vs 5). “Prendere il largo” significa “scendere nel profondità del cuore”. Se Pietro ha gettato le reti nel mare, il Signore ha sceso nel profondità del cuore. Dio ti ha scelto perché ha pensato a te.

Prisca Onyinye Nwokorie è una suora. Lei appartiene all’ordine religiosa di “Oblate di San Benedetto Giuseppe Labre” in Italia. Si è laureata presso l’Università degli Studi di Bari, dove ha conseguito la Laurea di primo livello in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software e Laurea Magistrale in Informatica. Attualmente, si sta svolgendo un lavoro di ricerca sul tema “E-learning per i Paesi in Via di Sviluppo”.

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